décembre 2009
Non sarà Tokyo, no.
A poche ore dal 2010, ho già deciso di fare la cosa più insolita e pazza della mia vita. E del 2010, a quanto pare.
Uno studio televisivo. Anni Settanta. Arnoldo Foà rimprovera Gino Bramieri, colto dalla telecamera con il dito in bocca. Alle simpatiche rimostranze dell’attore, Foà propone l’accensione di una sigaretta, per far da succedaneo al ciuccio naturale.
Io resto lì, davanti alla tv, con la bocca aperta. È il brutto di essere nati negli anni Ottanta: stupirsi per una cosa che, considerata...
Esistono ancora spiriti abbastanza ingenui da figurarsi che le teorie servano a...
– Sabotaggio d’amore, Amélie Nothomb
Paris Short Cuts Mathieu Gérard
Le culture vincenti sono quelle capaci di assorbire. I vincenti sono sempre i...
– Philippe Daverio
Per pulire bene, è necessario spostare gli oggetti. Capita il momento in cui te li ritrovi in mano. Soprattutto quel vecchio soprammobile che non ti è mai piaciuto particolarmente. Passi qualche secondo a rigirarlo tra le mani e poi, invece di riposizionarlo al proprio posto dopo aver spolverato il ripiano, decidi di gettarlo. E di aspettare che qualcuno te ne regali uno nuovo. Bello e perfetto.
Così come io non ho mai capito perché mai, in quei barattoli provvisti di estathè-grissini-nutella, la vaschetta che contiene la nutella debba essere più piccola del contenitore dei grissini. La stessa identica condizione di chi vorrebbe pucciarsi interamente nella propria vita e si ritrova pucciato dalla cintola in giù.
Quel giorno non avevano fiori, peccato,
quel giorno vendevano gazze parlanti.
– Giugno ‘73, Fabrizio De André